Sono tornato dalla sfavillante estate Mallorquina.
Cosa resterà di questa vacanza? Tante bellissime cose: l'Oberbayern, il Catella derubato e a piedi, il 538, le cubiste del Tito's, la spiaggia di Es Trenc, il tavolo e la bottiglia di Havana 7 rubati al Level, le vacche frisone, le partite a Culo, il faro di Cap de Formentor, i racchettoni, ValeVale, le fantastiche tapas di Palma e questa canzone:
Ma soprattutto noi (in ordine di arrivo): Nico, Max, Giulio, Zeno, io, Marco e Maria.
Grazie ragazzi per la splendida estate!!!
martedì 26 agosto 2008
lunedì 4 agosto 2008
Engadina, mon amour
Venerdì, preso dall'afa e dall'ansia di restare a Milano, decido di andare in montagna a respirare l'aria buona. Perciò prendo armi e bagagli (o "armi e ritagli: vediamo chi indovina la citazione) e parto per la "Svizzera verde" (citazione 2: vediamo chi è il migliore). Precisamente per l'Engadina.

Sabato mattina, di buon'ora, si parte per il passo dell'Albula, 2315 metri di altitudine, regno incontrastato di muschi, licheni e vacche.

Colà giunti, si mette mano alle biciclette (ho omesso di dire che siamo saliti in furgone) e ci si getta giù dalla discesa sterrata e pietrosa.


La giornata è meravigliosa, il sole è caldo, il cielo terso, smaltato, azzurro come solo in montagna può essere. Il cuore mi scoppia per la felicità (oltre che per l'altezza e lo sforzo fisico). Il panorama sembra dipinto sopra la tela di un sogno. Solo il dolore alle dita della mano, dovuto ai freni del mezzo meccanico, mi riporta alla realtà.
Dopo alcuni chilometri di discesa vorticosa, inebriante, da togliere il fiato, si giunge al "mitico" Lej da Palpuogna", un caposaldo della mia infanzia, uno dei luoghi più belli del mondo.
Lo so, la foto sembra finta ma vi giuro che è esattamente così: il colore verde smeraldo, le montagne incombenti, altissime, maestose.
Immergo i piedi nell'acqua gelata ed è un sollievo, un ritorno alla vita. Poi via in sella e si riparte.
Si passano tutti i paesini della valle, con i campanili a cipolla, i restaurant garnì con i vasi di fiori in legno, i tavolini con gli ombrelloni, le mucche, le stalle, i prati verdi e i covoni di fieno.

Tutto ciò è estremamente svizzero!
La pedalata continua tra boschi e prati, tra treni rossi che passano su ponti sospesi sopra burroni scoscesi.
Finalmente, a metà pomeriggio, arriviamo a Tiefencastel, la meta della nostra gita, importante punto di snodo e di incroci della Svizzera interna.
Lì un furgone porta noi e le nostre biciclette di nuovo sulla sommità del passo dell'Albula, da cui scendiamo in una discesa vorticosa per tornare in valle.
Che giornata fantastica!
giovedì 31 luglio 2008
San Giorgio e il drago
Saluto con affetto il mitico zio Giorgio che ha il coraggio e la voglia di buttarsi nella tecnologia e aprire un blog di cucina: San Giorgio e il drago.
Sei un drago!
Sei un drago!
mercoledì 30 luglio 2008
Gigi a Parigi ovvero la Vagina Parigina
Come ha già avuto modo di scrivere il caro aminkio Emanuele, io e Z. ci siamo recati in quel di Parigi, questo weekend, per festeggiare il sudetto Emanuele che compiva (udite udite) 30 anni.Weekend a base di 3 ingredienti fondamentali: figa, alcool e amicizia.
Figa è quella che gira per Parigi ma anche per mille altri luoghi in questi giorni, alcool quello che abbiamo bevuto (ma direi manco troppo) e amicizia, quella che lega tre cazzoni come noi, fondamentalmente molto diversi tra loro ma accomunati da mille cacate e svariate esperienze/viaggi in comune.
Detto ciò, il weekend è stato foriero di slogan e cacate varie, canzoni demenziali ma soprattutto di una cosa che mi sconvolge vieppiù: IL FATTO CHE NON LITIGHIAMO! Saremo cresciuti, sarà che ci vediamo poco, sarà che ci fa troppo piacere vederci per perdere tempo in stupide cazzate, sta di fatto che si va d'amore e d'accordo.
Chiuderei con un BELLA PER NOI di buon auspicio.
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le 1000 cose belle della vita,
strange but true
venerdì 4 luglio 2008
Capitan Baffo Baffo colpisce ancora
e via... si riparte per un altro weekend velistico.
Ieri sera ottima cena a base da "Zio Pesce", il ristorante sorto dalle ceneri di "San Giorgio e il drago", il ristorante di mio zio dove festeggiai la mia laurea.
Mannaggia, che salto indietro nel tempo.
A proposito di salti indietro nel tempo, ieri ho rincontrato una persona che non vedevo da anni, da quando entrai in azienda. Quanta acqua è passata...ma vabbè, pensiamo al futuro e soprattutto al presente.
Oggi si parte: destinazione Piombino. Si prende la barca e poi via, probabilmente all'Elba e, se riusciamo, anche al Giglio (perchè no?).
Cazzo, ho noleggiato un Bavaria da 15,40 metri: non è una barca, è una portaerei.
Buon vento a tutti
Ieri sera ottima cena a base da "Zio Pesce", il ristorante sorto dalle ceneri di "San Giorgio e il drago", il ristorante di mio zio dove festeggiai la mia laurea.
Mannaggia, che salto indietro nel tempo.
A proposito di salti indietro nel tempo, ieri ho rincontrato una persona che non vedevo da anni, da quando entrai in azienda. Quanta acqua è passata...ma vabbè, pensiamo al futuro e soprattutto al presente.
Oggi si parte: destinazione Piombino. Si prende la barca e poi via, probabilmente all'Elba e, se riusciamo, anche al Giglio (perchè no?).
Cazzo, ho noleggiato un Bavaria da 15,40 metri: non è una barca, è una portaerei.
Buon vento a tutti
lunedì 30 giugno 2008
Voglio andare a vivere a Copenhagen (d'estate. D'inverno no perchè fa freddo)
Leggo e (volentieri) riporto:
Vittoria per il "Fronte del topless" danese
Le donne di Copenhagen possono nuotare nelle piscine pubbliche a seno nudo: «Non è sempre oggetto sessuale»
Il «Fronte del Topless» danese ha vinto la sua battaglia: d’ora in avanti alle donne di Copenhagen sarà permesso nuotare e andarsene in giro per le piscine pubbliche della città in topless. La commissione Cultura e Tempo Libero ha votato il provvedimento a schiacciante maggioranza e, come scrive il Daily Mail, ci è voluto un anno di campagna stampa a ritmo battente da parte del gruppo - capitano dalla ventenne Astrid Vang (che per protesta a Natale si fece immortalare con i seni al vento in un centro per il tempo libero) e che rivendica il diritto delle donne di essere trattate come gli uomini, a cui nessuno vieta di mostrare il petto nudo – prima di arrivare allo storico risultato.
mercoledì 18 giugno 2008
Tra le 1000 cose belle della vita c'è...
...ascoltare la voce stridula e graffiante di George Harrison che canta "While my guitar gently weeps".
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