venerdì 7 novembre 2008

Il Bacaro Umido - 1 parte



Venezia, primo weekend di novembre: la stagione è adatta per la prima edizione del Bacaro Umido. Per chi non lo sapesse il bacaro è l'osteria e il Giro dei Bacari, appunto, è il giro delle osterie.

Perchè umido? Umido per una serie di motivi: il primo è che Venezia, per chi non lo sapesse, sta sull'acqua; il secondo è che per questa edizione si è deciso di noleggiare dei mototopi, specie di chiatte motorizzate, lunghe e strette, in grado di portare 6 persone.

Terzo ma non ultimo, il fatto che l'unione vino + barca è potenzialmente dannosissima e foriera di rischi notevoli, tra cui quello di cadere in laguna.

L'appuntamento era in stazione Centrale, per prendere l'Eurostar per quel di Venezia e già in treno si sono verificate le prime scene di alcolismo pernicioso.


In un modo o nell'altro, comunque, siamo giunti a Venezia e lì ci si è aperto un mondo.

Il giorno successivo, di buon mattino, abbiamo preso possesso dei mototopi e siamo partiti alla conquista della città, sotto un cielo a tratti grigio ma in grado di regalarci squarci di bellezza non convenzionale.















Immaginatevi 22 matti che girano per la laguna (Burano, Giudecca), senza avere la minima idea di dove stanno andando, senza sapere le leggi che regolano la navigazione all'interno della città (ad esempio il Canal Grande e il centro storico sono off-limits, dice qualcuno. Altri sostengono tutto il contrario).
Potete capire il casino: all'inizio tutti uniti, dopo un paio di spriz, ognuno andava dove gli pareva. Un paio di barche hanno cercato di infilarsi nell'Arsenale, il porto militare, evitando il cannoneggiamento della Marina Militare Italiana di un soffio.
Altri scherzavano con le grandi navi da crociera che solcano il Canale della Giudecca: insomma,
un bel bordello.


Sul tutto abbiamo pranzato alle 4 del pomeriggio in un ristorante in Campo Santa Margherita con abbondanti porzioni di baccalà mantecato, affettati, annaffiati da un buon vino. Vi dico solo che uscire dal canale dopo è stato tutt'altro che agevole.

Ma in un modo o nell'altro siamo riusciti a riportare a casa la pellaccia (con tanto di barche integre), non senza regalarci uno spettacolare tramonto di fronte a S. Marco, che se non fosse stato reale avrebbe potuto sembrare una cartolina.


(continua...)

4 commenti:

Eazye ha detto...

ah ma quindi eravate voi alla guida(timone)!
che pazzi!

zen ha detto...

che figata!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie